I Primi Anni - Giorgione Calcio

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I Primi Anni

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Il testo è tratto, per gentile concessione dell' autore Stefano Negro, dal libro "Una Stella, 100 anni, Mille Storie".

“Il Gruppo Sportivo ‘Giorgione’ di Castelfranco Veneto, società fondata nel 1911-1912, ha avuto fin dai suoi primissimi anni di vita, una rimarchevole attività nel campo calcistico. Negli anni 1912-13-14 ha militato nelle file del ‘Giorgione’ il famoso ‘Pippo’ Forlivesi che giocò poi nell’ ‘Hellas’ di Verona e nel Modena e che assurse ben presto ai fastigi della squadra ‘Nazionale’ con la quale partecipò alle prime ‘Olimpiadi’ del dopoguerra 1915-18 ad Amsterdam”. Questo è quanto ha ricordato di quegli anni Giuseppe Ostani in un manoscritto risalente, si presume, alla fine degli anni quaranta. Esistono altri manoscritti di Ostani, riguardanti i primi nove incontri giocati dal Giorgione, dal 1911 al 1914, prima di entrare a far parte della Federazione. Ostani scrive della società distintasi soprattutto nell’attività calcistica, infatti il calcio all’epoca era una delle attività secondarie dell’ Unione Sportiva Giorgione; ma parla anche di un certo Forlivesi, che per aver raggiunto la Nazionale di calcio italiana è stato il giocatore più importante che abbia mai vestito in rossostellato.
Riuscire a risalire ai primi calci che i castellani diedero a un pallone è impresa impossibile, ma si ha notizia di un primo gruppo di appassionati che nel 1908 introdussero il gioco del pallone a Castelfranco: Giuseppe Ostani, Mario e Antonio Savino, Carlo Barbiero, Francesco Venezze, Luigi Antonello, Ferruccio Acoleo, Antonio Santi, Ivano Calzavara. E tre anni più tardi questi uomini, anche se non è certo fossero gli unici (personaggi con ruoli minori nella fondazione sono i fratelli Mozzato, un Misirca, Silvio Barbiero, i tre fratelli Cappellari, un Brevedan e chissà chi altro ancora, fondarono l’Unione Sportiva Giorgione. La data di nascita è il 1° gennaio 1911. L’U. S. Giorgione si impegnava a “praticare e diffondere il giuoco del calcio, partecipando regolarmente all’attività promossa dalla federazione”, a margine della sua attività principale, legata al ciclismo e all’atletica leggera. Nei primi anni il Giorgione disputò incontri amichevoli, nove, in cui si alternarono quaranta giocatori. Ecco tutto quanto resta, da manoscritti dell’epoca di Ostani.
La prima gara ufficiale di cui si abbia notizia il Giorgione la gioca il 6 agosto 1911 a Salvarosa in piazza d’Armi: un campo militare, situato dove adesso c’è il ristorante Barbesin .  Cominciò male, perché gli ospiti, l’Associazione del Calcio Feltre, vinsero per cinque goal a zero. Per il  Giorgione giocarono: Piccolo L., Antonello L., Salamon L., Santi A., Venezze F., Savino A., Ostani G., Acoleo F., Savino M., Barbiero C., Armano G. La seconda partita si gioca più di un anno dopo ed è la rivincita con la Feltrese. Il Giorgione si presenta con l’ala sinistra Forlivesi e la partita evidentemente molto equilibrata finisce col risultato di tre a tre. il Giorgione scende in campo a Feltre con questa formazione: Acoleo F., Savino M., Samero M., Piccolo R., Venezze E., Frigo R., Ostani G., Armano G., Forlivesi G. Forlivesi figura come capitano, mentre è da notare la metamorfosi di Acoleo, passato dal centrocampo alla porta. A quei tempi non esisteva la figura dell’allenatore, quindi si presume che la formazione la preparasse Forlivesi, senz’altro il più esperto della squadra, oppure il conte Venezze, il padre di Alvise, che troveremo più avanti, che a quanto pare era il più vecchio della compagnia, infatti Francesco Venezze nei successivi incontri non ci sarà. Dal 4 ottobre 1912 si passa al 13 marzo 1913 con il pareggio a reti bianche tra il Giorgione e il Treviso Football Club, in Piazza del Mercato a Castelfranco. Per il Giorgione giocarono: Acoleo F., Savino M., Grassi E., Tieppo A., Lanza A., Bianco E.,  Paties C., Ostani G., Armano G., Forlivesi G., Baronetto E. Breve sosta e il 25 maggio 1913 sempre a Castelfranco in Piazza del Mercato il Giorgione rifila 4 reti nel primo tempo all’Associazione del Calcio di Marostica, che nell’intervallo, visto l’andazzo dell’incontro, decide di ritirarsi. Formazione del Giorgione: Zanon E., Cozzi G., Savino M., Ostani G., Lanza A., Tieppo A., Acoleo F., Zanni L., Brevedan, Forlivesi G., Bianco E. Sempre in quell’anno, il 26 ottobre, il Giorgione coglie, guidato ancora dal capitano Forlivesi, arretrato a centrocampo, un importante successo sull’Associazione del Calcio di Padova, per due goal a uno, ancora in piazza del mercato. i giocatori dei Giorgione che hanno l’onore di battere il Padova sono: Zanon E., Savino M., Ferraresso U., Demin A., Forlivesi G., Ostani O., Armano G., Santi A., Vendramin N., Gerani G., Tieppo A. All’epoca il calcio era uno sport minore, in crescita, ma pur sempre minore, anche per la stessa U.S. Giorgione. Quindi, considerando anche l’età media dei giocatori che si alternavano, è facile pensare che la squadra venisse gestita come una compagnia di amici gestirebbe la squadra del quartiere: un nucleo di appassionati abbastanza stabile nel tempo attorno al quale ruotano tutta una serie di persone legate in modo minore. Si presume anche che più che allenamenti veri e propri, i castellani facessero semplicemente delle partite tra di loro e che quindi il Giorgione che poi scendeva in campo per gare importanti non fosse altro che una selezione dei migliori castellani del momento. L’ 1 gennaio 1914 c’è un’altra vittoria importante, contro l’Associazione del Calcio di Vicenza, in piazza del  mercato a Castelfranco.   
Formazione del Giorgione: Zanon E., Grassi E., Savino M., Ferraresso U., Forlivesi O., Tieppo A., Bonaldo U., Gerani G., Ostani O., Famengo A., Armano G. Il 12 aprile di quello stesso anno il Giorgione ritorna in campo in trasferta a Feltre e restituisce cinque gol subiti quel 6 agosto ‘11. Tra le file R. Venezze dei castellani non figura più Giuseppe Forlivesi, passato a Verona, ma il Giorgione ha superato bene il periodo dello ‘svezzamento’ e si avvia a diventare una delle realtà più importanti del calcio della provincia trevigiana. Anzi, presume che forse la più importante dopo il Treviso. Tornando a Feltre,  quel giorno giocarono:
Bianco G., Savino M., Tieppo A., Ostani G., Stefanutti M., Zanni L., Strapazzon, Gatto G., Bonaldo U., Tescari, Lucatello D. Ostani, che partecipò a  tutte le prime partite, da quel giorno assunse il ruolo di capitano. E si presume anche quello di allenatore. Mentre si comincia a vedere il nome del maestro Tescari, collaboratore di Ostani negli anni venti. La domenica dopo il Giorgione concesse la rivincita alla Feltrese, in Piazza del Mercato a Castelfranco, e gli ospiti riuscirono a concludere l’incontro in pareggio, per due o due. Formazione del Giorgione: Nugoletti G., Savino M., Demin A., Ostani G., Sartori, Zanni L., Strapazzon, Gatto G., Santi A., Lucatello D., Bonaldo U. L‘ultima partita di questo ciclo il Giorgione la gioca a Conegliano contro il locale F. B. Club. Finisce tre a due per il Conegliano. Il Giorgione schiera questa formazione:
Nugoletti Brevedan, O., Savino M., Fossetta R., Ostani G., Sartori, Zanni L., Gatto G., Antonello L.,
Jione coglie, Demin A., Lucatello D., Bonaldo U.  Con questa partita del 26 aprile 1914 si chiude il ciclo dei primi incontri con quattro vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Partite che riuscirono a coinvolgere la popolazione castellana, tanto che soprattutto negli anni 1913-1914 qualche vecchio ricorda anche folle di un migliaio di persone assiepate attorno al campo in piazza.
Forse la racconta troppo grossa, ma considerando che non si pagava biglietto e che bene o male, per chi passasse per la piazza, due squadre che giocavano a calcio potevano essere se non un’attrazione, un diversivo, la cifra dopo tutto potrebbe essere verosimile.
Purtroppo, nessuno dei fondatori è in vita, quindi dobbiamo affidarci a quei pochi documenti rimasti.  Risulta anche, prima della guerra, un tentativo da parte del Veloce Club Gerbi, rivolto soprattutto al ciclismo, di ‘fusione’ tra le due organizzazioni. La trattativa si svolse al ‘Caffè alla Masaneta’, poi Casa del Mutilato, ma non fu conclusa per la sete di autonomia di entrambe le fazioni. E probabilmente per il carattere accentratore di Ostani, già al tempo ‘padroncino’ del Giorgione. Dalla prima partita giocata in piazza d’Armi arriva un piccolo ma importante particolare, riguarda l’oggetto fondamentale per il gioco del calcio, il pallone. Ebbene il primo pallone preso a calci ufficialmente da piedi castellani fu un Dunlop, del costo di 18 lire, acquistato da  Carlo Barbiero.

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