Il ritorno in C2 - Giorgione Calcio

GIORGIONE CALCIO

Official Website
Vai ai contenuti

Menu principale:

Il ritorno in C2

Società > Storia
Il testo è tratto, per gentile concessione dell' autore Stefano Negro, dal libro "Una Stella, 100 anni, Mille Storie".

 
Terminato la stagione trionfale Bellotto cede alla corte del Mantova (tra le parti si verificherà poi una rottura che indurrà Bellotto a scegliere l'opportunità offertagli dalla Pistoiese in C/2), ma Zecchin non spreca certo lacrime. Il primo problema che si pone è quello della successione. La scelta cade su Dino D'Alessi, originario di Paese, classe '42, un tecnico che può vantare buoni trascorsi da calciatore e molta esperienza di Serie C da allenatore. Ha anche allenato in A, quando da vice si è trovato a sostituire 'esonerato Orrico sulla panchina dell'Udinese. Zecchin vuole anche un direttore generale che lo sostituisca nella gestione della società: arriva Massimo Tolfo, bassanese, con esperienze a Padova e Venezia come segretario e in vari club minori come
giocatore, su suggerimento del consulente esterno Zarpellon. Tolfo, Galtarossa e D'Alessi si buttano nel mercato e il  primo arrivo è di quelli che fanno notizia, si tratta di Alessandro Bellemo, classe '69, di Mestre, uno che ha bisogno di riscatto dopo aver collezionato 31 presenze in B con il Padova. Ma sarà una delusione. D'Alessi poi porta con sé alcuni giocatori apparentemente minori, ma che a stagione iniziata faranno esaltare Castelfranco: si tratta di Walter Antonello, Andrea Giordano e Daniele Bellotto, rispettivamente '69, '68 e '71 che arrivano dalla Pievigina insieme a Stefano Della Bella. Arrivano anche il libero Mirco Omiccioli di Fano, ritornano Fabio Mason, Roberto Gradella e i castellani Nicola Stocco e Alessio Vidotto, un difensore e un portiere che ritornano dal prestito a Monza. Partono Bernardi, Bressan, Salvalajo, Squizzato (tutti a Bassano) Donà che si accasa a Mirano, e creano un certo scalpore gli abbandoni di Bonavina e Dissegna. Si va in C/2 così: Pierobon e Vidotto portieri- Penzo Riondato, Omiccioli, Stocco, Della Bella e Cestaro difensori; Bellemo, Bonvicini, Da Rold, Mason, Gobbato, Antonello, Segato e Beghetto centrocampisti' Giordano, Tollardo e Gradella, che a stagione iniziata verrà sostituito da Stefano Marchetti, attaccanti. La stagione che in teoria dovrebbe essere di ambientamento, si trasforma ben  presto in qualcosa di memorabile: il Giorgione parte a razzo e dopo poche partite è al comando a punteggio pieno. Si fanno subito notare Antonello e Giordano, il primo con giocate da fuoriclasse riesce a tenere in apprensione qualunque difesa, ed è in grado di 'sedere' interi reparti; il secondo si mette in luce come implacabile realizzatore, con un opportunismo degno del miglior Paolo Rossi. La squadra gira a meraviglia e il Fiorenzuola che alla fine vincerà il campionato, esce dal Comunale con le ossa rotte (finirà 4 a 1). A fine girone d'andata il Giorgione è terzo a 21 punti, dietro al fuggitivo Montava e al Lecco che sta un punto sopra. Giordano invece è capocannoniere e alla fine vincerà la classifica cannonieri con 16 realizzazioni. Si mette in luce anche Daniele Bellotto, bellunese di Lamon, ala tecnica e potente, irresistibile se va in progressione e dal tiro alla dinamite. Bellotto mostra subito doti tecnico-atletiche superiori a tutti, ma qualche limite a livello caratteriale lo frena nella sua ascesa. Nel girone di ritorno il bel giocattolo si rompe, Antonello viene operato a un ginocchio e al ritorno non riesce più a meravigliare; insomma il Giorgione scende in una posizione di anonimato, fino a terminare al settimo posto a 37 punti La grande occasione va perduta. A stagione inoltrata si perfeziona anche un divorzio consensuale tra Giuseppe Galtarossa e la società, divorzio che era stato annunciato dall'arrivo di Tolfo nel direttivo. A fine stagione i pezzi da novanta vanno venduti, Giordano fa il grande salto accasandosi a Padova in Serie B, mentre Antonello si accasa al neopromosso Fiorenzuola insieme al giovane Da Rold. Della Bella e Marchetti seguono il tecnico D'Alessi a Treviso. In C/1 si accasa il portiere Pierobon, che passa alla Massese, per poi seguire nel '94 Gianfranco Bellotto al Fidelis Andria come portiere di riserva. Zecchin ha esigenze di bilancio quindi cerca di costruire un'altra squadra giovane con qualche pezzo pregiato. Chiama ad allenare Diego Martinello, vicentino con buone esperienze di C/2. Arrivano a Castelfranco giocatori come Zorzi (dal Treviso) centravanti,  Dego (dal Padova), Giammei (dal Venezia), ma soprattutto arriva il centravanti Massimo Borgobello dal Caerano. Conferma per Bellemo e ritorno all'ovile di Moreno Dissegna, accolto come figliol prodigo dall'ambiente rossostellafo. Si perfeziona anche il mutamento a livello giuridico della società che passa da s.r.l. a s.p.a. , le azioni sono detenute per 90% dalla Zetaesse s.p.a. e per 10% da Gino Zecchin. La stagione inizia però male, la squadra denuncia carenze e abbisogna di rinforzi, così a novembre si perfeziona una piccola rivoluzione, dopo che voci insistenti di un possibile flirt tra il Vicenza e Zecchin avevano messo in allarme la tifoseria. Si comincia dal direttore sportivo, Tolfo viene messo in disparte per far posto a Fabrizio De Poli, tombolano, con grosse esperienze a livello calcistico soprattutto in Centro Italia. Zecchin corteggia a lungo 'ex bomber di Atalanta e Padova Fulvio Simonini, ma l'operazione non va in porto, in compenso arrivano Mario Volcan, Cristiano Patta, Diego Donadon e l'irrequieto Massimiliano Covelli, attaccante di grosse qualità che verrà a metà stagione allontanato dalla rosa. Dopo poche giornate Giorgione però stenta a decollare, quindi Zecchin prende la decisione di esonerare Martinello per fare posto a Gianni Bui, 53 anni, che da giocatore ha legato il suo nome al Torino e da allenatore a Chievo. Il tecnico di Serramazzoni imposta la squadra a zona e la classifica migliora, anche se alla fine il Giorgione concluderà in un deludente piazzamento appena sopra la zona retrocessione.
Grandi gioie le da invece Massimo Borgobello, e le società fanno la fila per accaparrarselo: la spunta il Novara, che in C/2 sta costruendo una squadra per puntare al salto di categoria. Grande incertezza sul finire di stagione per quanto riguarda la società, infatti Zecchin dichiara senza mezzi termini di essere intenzionato ad abbandonare. Si dichiara stanco e soprattutto stanco di tirare i carro da solo, senza l'appoggio della Castelfranco che conta. Si pensa ai possibili successori, fantomatiche cordate, il solo nome di Lino Tosatto sembra godere di una certa base di verità, finché arriva i ripensamento: Gino Zecchin torna sui suoi passi e si impegna per un'altra stagione. De Poli è incaricato di fare una nuova squadra da affidare a un uomo nuovo: Milan Micussi, sloveno anche se nato a Belgrado con esperienze soprattutto nelle giovanili della Triestina e in alcune squadre .minori del Friuli. La squadra viene rivoluzionata un'altra volta, del nucleo storico rimangono Dissegna, Gabbato e Stocco, che deve saltare tutto l'inizio stagione per un grave infortunio a un ginocchio; mentre dell'anno prima restano Patta e Zorzi. I nuovi arrivi sono Quagini e De Toffol (portieri), il primo arriva dal Chievo, i secondo dal Baracca Lugo; in difesa vengono acquistati Bertocchi (Ponsacco), Giacopuzzi (Chievo), Grego (Bassano) e Rocchigiani (dal Siena in C/1); a centrocampo arrivano De Stefani (Bassano), Bonaventura (Padova), Giordani dal Valdagno, poi Marchetti e Rimondini (Trento), Rella (Sevegliano). Infine dal Bassano viene prelevato Bortolo Bosaglia, che presto viene girato a Valdagno. Tra le partenze spiccano quella di Roberto Bonvicini, un lottatore generosissimo, portato a Castelfranco ancora da Osellame, la cessione di Giordano al Chievo Verona, dopo il riscatto della comproprietà con il Padova, e il passaggio di Daniele Bellotto alla Carrarese dopo che sembrava prossimo all'accordo con l'Ancona. Ma il Giorgione è troppo leggero in attacco, la società lo sa e vuole fare un bei regalo alla tifoseria: infatti a campionato iniziato arriva il colpo a sorpresa, il Giorgione ingaggia i grande Edy Bivi, una vita a giocare in Serie A e B. Arriva a 35 anni proveniente dal Pescara e accende subito 'entusiasmo della tifoseria a suon di gol. Contro il Baracca Lugo con la sua prima tripletta in carriera guida i castellani a una sofferta e indimenticabile rimonta con gol finale al 90'. Spalleggiato da un nuovo arrivo, Guido Carboni (Siena), sale in classifica cannonieri, continuando idealmente la serie di grandi Bomber che hanno caratterizzato la gestione Zecchin. La squadra dopo un inizio disastroso si riprende, per poi riprecipitare nella crisi a cavallo del giro di boa di metà campionato. Complice una clamorosa contestazione nei confronti di Milan Micussi, Gino Zecchin, che intanto ha trovato un importante sostegno nell'impresa edile Carron, prende a decisione di chiamare un nuovo allenatore: la scelta cade su Rino Lavezzini, parmense, con esperienze nelle giovanili del Parma e con buoni trascorsi su panchine di C/1. L'andamento non cambia di tanto e il Giorgione si deve giocare la C/2 in un nuovo spareggio, con i toscani del Ponsacco. Il Giorgione perde lo spareggio con il  Ponsacco e retrocede in Interregionale.
A.S.D. GIORGIONE CALCIO 2000 - Via Rizzetti 5 - 31033 Castelfranco Veneto (TV) - Tel. Fax 0423721084 | Partita Iva N. 03562170260 - Matricola 780617 - E-Mail: prima.juniores@gmail.com
Torna ai contenuti | Torna al menu