Intervista a Enrico Bonsangue, Allenatore dei Primi Calci 2011 - Giorgione Calcio

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Intervista a Enrico Bonsangue, Allenatore dei Primi Calci 2011

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Abbiamo intervistato per il consueto appuntamento con le interviste al nostro staff, Enrico Bonsangue, allenatore dei Primi Calci 2011

- Parlaci di te e della tua esperienza prima di approdare al Giorgione
Prima di approdare al Giorgione la mia esperienza di allenatore iniziò a Treville, 11 anni fa, quando grazie a Francesco Reginato e sotto le sue indicazioni iniziai a seguire i Piccoli Amici del paese.
L'anno successivo sempre a Treville allenai gli esordienti, prima di approdare al Cittadella grazie alla chiamata di Ivan Bergamin, tecnico degli Esordienti a 9, che mi chiese di collaborare con lui.
La mia esperienza nella città padovana durò 3 anni per poi passar nella frazione di Santa Maria di Cittadella ad allenare i Giovanissimi.
La stagione successiva decisi di prendermi un anno di riposo....ma così non fu....perchè, una domenica d'agosto mentre assistevo ad una partita di coppa Italia del Giorgione, il responsabile Marco Muraro mi chiese di iniziare a seguire i bimbi della Scuola Calcio castellana. Iniziò così la mia avventura con la società Rossostellata, il Giorgione, la squadra della mia città, la squadra per cui faccio il tifo!

- Il tuo mito calcistico?
Bella domanda.....non ho un vero mito calcistico in particolare. Però ho apprezzato moltissimi giocatori, alcuni degli 60-70....quindi al primo posto metto sicuramente Johan Cruijff con il suo mitico 14.
A seguire Baggio e Maradona, Ronaldo(il fenomeno) e Zinedine Zidane. C'è spazio per le bandiere come Maldini, Del Piero, Totti e J. Zanetti, gli ultimi veri signori di questo calcio.
So che mi sono dilungato....ma aggiungo a questi un altro giocatore...particolare...nel vero senso della parola...Garrincha.

- La volta in cui sei stato più felice e quella meno nel mondo del calcio?
Tra i momenti più felici metto sicuramente l'Italia mondiale del 2006 ( quella del 1982 non me la ricordo bene) e la promozione in serie D del Giorgione nel giugno del 2011, anno del centenario!
Viceversa, tra i momenti meno felici ricordo i mondiali statunitensi, quando Baggio sbagliò in finale il rigore decisivo e poi, visto che ci siamo, la retrocessione del Giorgione in Eccellenza nella stagione 2015-16

- Alleni i Primi Calci 2011, dai un giudizio del lavoro che state facendo.
Premesso che i giudizi dovrebbero darli gli altri, io reputo il mio lavoro molto positivo.
Vedere sempre tutti i bimbi presenti agli allenamenti, felici di esserci e di allenarsi, mettersi in discussione per usare magari il piede debole, vederli quasi sempre sorridenti e desiderosi di far qualche esercizio nuovo....si, credo che per un mister della Scuola Calcio questo sia molto gratificante.

- Quali sono, secondo te, i principiali obbiettivi da perseguire con i ragazzi dell'età e categoria che alleni?
Alleno da 5 anni i bimbi di prima elementare quindi il calcio...è sicuramente un'altra cosa.
Senza dubbio ciò su cui cerchiamo di lavorare maggiormente è la conduzione ed il possesso palla, anche se, dal mio punto di vista, gli obbiettivi della scuola calcio rispetto a questa fascia d'età sono acquisire competenze sotto molti punti di vista e in questo gli aspetti tecnici rivestono una minima parte.
Rispetto delle regole di convivenza, del gioco, verso i mister e i compagni rimangono ai primi posti degli obbiettivi da perseguire.

- Cosa non ti piace di te?
Potrei migliorare sotto il punto di vista della testardaggine e della rigidità mentale.


- La tua qualità e il tuo difetto?
Sicuramente sono altruista e generoso, sempre disponibile nell'aiutare qualcuno.
Come difetto, indubbiamente sono molto permaloso.
E pure testardo!

- Le tue manie?
Le mie manie al campo sportivo... sicuramente il materiale che utilizzo! Pulito e ordinato, mi nascondo i cinesini o me li tengo in auto, lo stesso faccio con le casacche, me le porto a casa e le lavo, son geloso! Pure ora che ci stiamo allenando al coperto e non sporchiamo il materiale, voglio uglualmente sempre i miei cinesini ed i miei coni preferiti.
Nella vita di tutti i giorni non ho manie particolari....solamente il caffè..prendo la tazzina con la mano sinistra.

- Il tuo genere musicale preferito?
Non ho un genere musicale preferito, ascolto proprio di tutto tra cui molti gruppi di amici o comunque autori ai più sconosciuti. Mi piaceva andar a concerti ovunque, anche da ragazzo, quando i miei amici andavano in discoteca, io preferivo un concertino, pure ad una sagra paesana.
Ecco, ascolto tutto, musica disco esclusa.

- Il gioco a cui giocavi di più da bambino?
Naturalmete il calcio! Al campetto vicino casa, in mezzo alla strada (sì, allora si poteva!) nei parchetti della zona, ovunque.
Poi c'era l'immancabile nascondino durante le sere d'estate assieme a tutti i ragazzini del quartiere.
Ho giocato molto pure a calcetto balilla e a ping pong, che avevo a casa.
Il tavolo da ping pong non ce l'ho più, mentre il calcetto è ancora ben conservato.

- Cosa significa per te essere al Giorgione?
Il Giorgione è la mia squadra, la squadra della mia città, la squadra per cui da anni faccio il tifo...quindi per me esser al Giorgione è veramente un'emozione quotidiana
Oltre ad allenare i ragazzi della scuola calcio in questi anni ho fatto pure l'accompagnatore alle categorie superiori e lo scorso anno con il gruppo 2002, guidati da Mr Savarese ho avuto la fortuna di gioire assieme a loro per la conquista del titolo veneto di categoria.
Quest'anno invece questi ragazzi, seguiti da Mr Boscolo, hanno vinto il campionato con 6 giornate d'anticipo... che dire...belle soddisfazioni!
Inoltre esser al Giorgione mi permette di confrontarmi spesso con mister molto preparati, sempre aggiornati e disponibili a chiacchierare, non solo tra noi mister della scuola calcio, ma pure con i mister delle squadre agonistiche.
Grazie al Giorgione poi sono stato più volte a Vinovo a seguire corsi e aggiornamenti Juventus. Visitare le loro strutture, seguire i loro allenamenti, parlare con i loro tecnici dell'attività di base e con i loro responsabili....è una cosa che può succedere solo se sei al Giorgione, o in pochissime altre società in giro per l'Italia.

- Come giudichi la stagione trascorsa?
Siamo ormai ad aprile, la stagione volge quasi al termine quindi, tiro le somme.
Io son stato molto soddisfatto del percorso fatto fin'ora dai ragazzi: siamo partiti in 14, ora da poco siamo in 16.
Asssieme siamo cresciuti e migliorati, chi più, chi meno certo, ma per quel che mi riguarda son molto soddisfatto.
L'integrazione tra compagni, l'interagire assieme, il rispetto delle regole e dei materiali e per ultimo, ma non meno importante, un miglioramento sotto l'aspetto tecnico da parte di tutti....sì, è stata un'ottima annata!

- Progetti Futuri
Progetti futuri? L'allenamento che devo preparare...stimolante e divertente per i miei ragazzi!
Comunuqe...è stato un anno molto difficile per quel che mi riguarda....naturalmente non per colpa dei ragazzi...anzi. Sono rimasto solo per loro credo....
A malincuore mi prenderò un anno sabbatico dal far l'allenatore....non son un professionista e non vivo di calcio. Ho una famiglia ed un lavoro a cui devo dar la priorità...quindi mi fermerò!
Però in qualche modo vorrei rimaner all'interno del mondo Giorgione, parlerò con i responsabili Mancon e Muraro e vediamo cosa succederà.
Detto ciò, finirò la mia stagione con tutto l'entusiasmo e la passione che mi hanno sempre contraddistinto!
FORZA GIORGIONE!!!!
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